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BeLlA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
October 30 Roma Roma"La nostra fede non va tradita"<La no-stra fe-de non va tra-di-ta! Mer-ce-na-ri, mer-ce-na-ri!» gridano dall’esterno dei cancelli. Sono almeno un centinaio i tifosi giallorossi ai quali non va proprio giù, in questa serata di tregenda, quello che considerano, se non un affronto, certamente una mancanza di rispetto da parte della squadra nei loro confronti. Quel mancato rientro dei giocatori per ringraziare quanti erano venuti, nonostante tutto, a sostenerli e incoraggiarli. E brucia ancora di più aver visto che, invece, la formazione blucerchiata era tornata sul terreno per applaudire i propri tifosi al seguito. Un gesto che aveva trovato l’apprezzamento della Sud, sottolineato non a caso dagli applausi scroscianti all’indirizzo degli uomini di Mazzarri. Il coro di protesta dura a lungo. Tanto che la squadra giallorossa, o una buona parte di questa (nella delegazione ci sono, fra gli altri, Totti, Mexes, Cicinho), decide di uscire per incontrarli, quei propri sostenitori, per ascoltare e spiegare, ammesso che sia possibile in questo clima in cui la tensione sembra crescere di minuto in minuto. A rimarcarlo anche una bomba-carta, che viene fatta esplodere nello spazio antistante il cancello della porta carraia, proprio durante le grida di contestazione. «Se è accaduto – dirà di lì a poco Luciano Spalletti in sala stampa – è stato del tutto inconsapevolmente. Vedremo di rimediare quanto prima…». I tifosi però non ci stanno. «Andate a lavorare» gridano ai giocatori venuti in delegazione. Per stasera, almeno, non sembra esserci modo e margini per riconciliarsi. E’ così che la squadra rientra, a piedi, nel sottopassaggio. E sono le 22,05 quando, sedati in parte gli animi, il pullman della Roma può finalmente lasciare lo stadio, scortato da un mezzo blindato della polizia. aS rOmA SeMpRe InSiEm A tE sArEmGli ultras della Roma siamo noi quelli che combattono per voi in un calcio che non ha bandiere siamo solo noi vecchie maniere non c’è stadio che non ci vedrà non c’ è gruppo che ci affronterà siam tornati forti più di prima , sul cuore la lupa capitolina Oh oh oh oh oh La CaNzOnE Di TeStAcCiOCor core acceso de la passione undici atleti Roma chiamò e sott'ar sole der Cuppolone 'na bella maja e du' colori je portò. Li du' colori de Roma nostra oggi signora der futtebbal, non più maestri né professori mo' sò dolori perché "Roma" ce sa fà. C'è Masetti ch'è primo portiere; De Micheli scrucchia ch'è 'n piacere; poi c'è quer torello de Bodini; cor gran Furvio Bernardini, che dà scòla all'argentini. Poi c'è stà Ferraris er mediano, granne nazionale e capitano; Chini, Fasanelli e Costantino, cò Lombardi e cò D'Aquino; Vorche è 'n mago pe' segnà! Campo Testaccio ciai tanta gloria, nessuna squadra ce passerà. Ogni partita è 'na vittoria, ogni romano è n'bon tifoso e sà strillà. Petti d'acciaio, astuzia e core corpi de testa da fa 'ncantà. Passaggi ar volo co' precisione e via er pallone che la rete và a trovà. Quanno che 'ncomincia la partita ogni tifosetta se fà ardita, strilla Forza Roma a tutto spiano co' la bandieretta 'n mano, perchè cià er core romano. L'ala centra e Vorche (Volk, n.d.r.) tira e segna, questo è er gioco e "Roma" ve lo 'nsegna! Cari professori appatentati sete belli e liquidati perché Roma ce sa fà. Semo giallorossi e lo sapranno tutti l'avversari de st'artranno. Fin che Sacerdoti ce stà accanto porteremo sempre er vanto Roma nostra brillerà 1 SCARACE - 2 BLOW - 3 IL PADRINO - 4 L' ALLENATORE NEL PALLONE - 5 IL SIGNORE DEGLI ANELLI
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